Il Consiglio Comunale di Matera? Chiuso per Ferie

Consiglio Comunale di Matera - Chiuso per ferieSiamo in estate inoltrata ed il Consiglio Comunale di Matera, eletto a fine marzo 2010, è ancora in ferie. Solo tre giorni di lavoro in cinque mesi: un tasso di assenteismo record. Ed ora incombe agosto, con il suo inevitabile, canonico, ulteriore esodo vacanziero.

Alla fine, i consiglieri di maggioranza avranno inflitto a tutti gli altri, volenti o nolenti, ben cinque mesi di “sospensione” dal mandato conferito loro dagli elettori. Tutti in ferie, conservando il compenso, ovviamente. Veramente niente male: una vera e propria bulimia di relax e dolce far nulla.

D’altronde, la saggezza popolare ci ricorda che “Chi lavora mangia. Chi non lavora” (in consiglio comunale), “mangia e beve”.

Agli scranni vuoti della maggioranza (chiusa per ferie, sine die) corrisponde il vuoto pneumatico di idee, di programmi seri, di passione e voglia di mettersi a lavorare per la città.

Un’abulia ed un’afasia spocchiose e reticenti che offendono chiunque abbia uno straccio di orgoglio e dignità di cittadino materano. Chiunque senta di appartenere ad una città così bella, così fragile e minacciata da speculazione, cemento, abbandono, rendite di posizione ed interessi delle varie camarille.

Buone vacanze, allora, gentili Consiglieri. Riposatevi dalla fatica che traspare  sui vostri volti tesi ed emaciati. Smaltite lo stress di tre (forse quattro) giorni di aula ed ancor più quello indotto da interminabili ed incessanti litigi pubblici e privati. Accantonate le logoranti preoccupazioni sul “monòpoli” di incarichi, poltrone e distribuzione di postazioni.

Certo, se l’elezione del Presidente del Consiglio Comunale (poltrona da circa 30 mila euro l’anno)  è così tanto contrastata e combattuta, quando sarà il momento di affrontare questioni vitali per la città (ad esempio, il Regolamento Urbanistico,  la gestione dei rifiuti, l’approvazione del Piano triennale delle opere pubbliche, ecc.), cosa succederà? Si continuerà a scatenare l’inferno di contrasti e faide oppure ci sarà la capacità, cari consiglieri vacanzieri, di garantire ai cittadini il rispetto esclusivo degli interessi collettivi e la migliore amministrazione della cosa pubblica?

E siamo poi così sicuri che, una volta eletto il Presidente del Consiglio Comunale, questa rissosa e disomogenea maggioranza, come per incanto, riuscirà ad andare d’amore e d’accordo su tutto, riuscendo finalmente a governare la nostra città?

Sono domande importune, inopportune, forse. Ad agosto, Matera mia non ti conosco. E poi, i problemi, ammesso che esistano, sono solo problemi della città e dei cittadini (anche di quelli che vi hanno votato). Non certo problemi vostri, cari consiglieri in ferie: allora, i problemi dei cittadini possono attendere fino a settembre. Si, ma di quale anno?

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