Non rinnoviamo la tessera IdV – parte seconda

Considerazioni ed inesattezze della Mastrosimone pubblicate su Il Quotidiano del 5/1/2010 – “Mastrosimone si difende dal Circolo Giugni”.

Replica di Anna R.G. Rivelli pubblicata su Il Quotidiano del 6/1/2010 – “Quelli che esaltano la poesia ma poi scelgono la prosa”.

Il Circolo Giugni risponde:

In riferimento alle dichiarazioni rilasciate dalla consigliera ex Udeur Mastrosimone, pubblicate dal Quotidiano il 5 gennaio scorso, il Circolo Gino Giugni di Matera ritiene opportuno riaffermare la verità dei fatti e dissolvere numerose inesattezze ed illazioni.

Il presidente del Circolo  è Francesco Filippetti non Mimmo Genchi che è membro del direttivo. Genchi si è tesserato ad IdV il 20/10/2009, molto tempo prima della Mastrosimone e della contestuale fusione per incorporazione del suo partito Addc in IdV. Il percorso di avvicinamento all’IdV è iniziato per Genchi già in occasione della raccolta delle firme per il referendum abrogativo dell’ignobile Lodo Alfano, unico consigliere comunale di Matera disponibile all’autentica delle firme. In quello stesso Consiglio Comunale sedeva anche il coniuge della consigliera Mastrosimone, al quale va il nostro incondizionato rispetto, ma che avrebbe potuto contribuire alle operazioni di autentica delle predette firme. Così come la stessa consigliera Mastrosimone avrebbe potuto fare, ma non ha fatto, per tutti i comuni della Regione.

Quanto alll’accusa di aver sostenuto il sindaco Buccico, rammentiamo alla disattenta consigliera Mastrosimone che lo stesso Genchi, eletto in una formazione civica nella coalizione che ha vinto le elezioni comunali nel 2007, ha legittimamente e coerentemente fatto parte della maggioranza di governo comunale dalla quale ha preso pubblicamente e lealmente le distanze da oltre un anno. Ci pare, invece, di ricordare che in Consiglio Comunale il coniuge della consigliera Mastrosimone, eletto nella coalizione di centro-sinistra, abbia invece attivamente contribuito all’approvazione dell’ultimo bilancio comunale del sindaco Buccico, nonché all’approvazione della scellerata privatizzazione dei servizi cimiteriali.

Invitiamo la consigliera Mastrosimone a documentarsi meglio ed a non attribuirci con leggerezza frasi di tale gravità e grevità.

Da non violenti e democratici, pur riaffermando come, a nostro avviso, l’itinerario politico della consigliera Mastrosimone rimanga inconciliabile con i valori e gli obiettivi statutari di IdV, auguriamo sinceramente alla stessa ogni bene e fortuna elettorale.

Nel ribadire altresì che è tutto il Circolo Gino Giugni, e non solo Mimmo Genchi, ad aver deciso di non rinnovare l’adesione ad IdV, si evidenzia che le argomentazioni politiche alla base della scelta sono state rese più volte e dettagliatamente nel corso del 2009 tramite innumerevoli comunicazioni scritte indirizzate via mail ai coordinatori regionali, provinciali e locali di IdV nonchè al capogruppo al Senato, Sen. Belisario, allo stesso Presidente Di Pietro ed agli organi di garanzia nazionali di IdV.

Mastrosimone dichiara di conoscere in anticipo ed in esclusiva il pensiero e le intenzioni di Di Pietro: ecco, tocca svelare che lo stesso Presidente Di Pietro, sia il 7 novembre scorso de visu che via posta elettronica, ha espressamente garantito al Circolo spazi nelle liste alle regionali e alle comunali.

Mastrosimone ha inoltre sentenziato che le liste di IDV sono già pronte: considerato che il  “comitato elettorale” interno ad IdV Matera non si è mai riunito e che non c’è stata nel 2009 ed in questi primi giorni del 2010 alcuna riunione ufficiale né del coordinamento provinciale materano né degli iscritti, è evidente che le candidature alle regionali ed alle comunali sono decise in consessi che non sono le sedi di partiito ma evidentemente a Roma probabilmente su indicazione o benestare della stessa Mastrosimone.

Tanto conferma che cercare metodo e confronto democratico dentro IdV Basilicata è come cercare ossigeno su Marte: l’asfissia giunge inesorabile.

In ultimo, colpiscono il tono ed il piglio delle dichiarazioni rilasciate dalla consigliera Mastrosimone: è palmare che, se non ancora sulla carta ma nei fatti, la consigliera si senta plenipotenziaria e reggente unica di IdV in Basilicata. In ogni caso, sia consentito al Circolo Gino Giugni  raccogliere l’invito della consigliera ad impegnarsi elettoralmente: ma certo non in un partito che, in Basilicata, ha negli ultimi due mesi cooptato tra le sue fila ex esponenti di altri partiti che ne hanno irreversibilmente mutato il codice genetico facendone realtà contrapposta rispetto ai propri originari valori ed obiettivi politici.

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