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	<title>Circolo Gino Giugni</title>
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	<description>Matera</description>
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		<title>Matera chiama Quartu Sant&#8217;Elena</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Dec 2010 20:32:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mimmo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Temi Caldi]]></category>

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		<description><![CDATA[Matera come Quartu Sant'Elena, e, come sembra, come tutto il resto d'Italia. Il grande bluff dell'Italia dei Valori continua, senza soluzione di continuità, ad allontanare i migliori! Pubblichiamo con piacere la lettera di dimissioni dal partito di Gigi Serra, le cui motivazioni sottoscriviamo al 100%. <a href="http://www.circologiugni.it/attualita/414/">leggi tutto... <span class="meta-nav">&#8594; </span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.circologiugni.it/wp-content/uploads/2010/12/delusione_big.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-417" title="delusione" src="http://www.circologiugni.it/wp-content/uploads/2010/12/delusione_big.jpg" alt="" width="265" height="237" /></a></p>
<p><strong>Matera come Quartu Sant&#8217;Elena, e, come sembra, come tutto il resto d&#8217;Italia. Il grande bluff dell&#8217;Italia dei Valori continua, senza soluzione di continuità, ad allontanare i migliori! Pubblichiamo con piacere la lettera di dimissioni dal partito di Gigi Serra, le cui motivazioni sottoscriviamo al 100%.<br />
Non mollare, Gigi, e sopratutto non dimetterti dalla carica di Consigliere Comunale, ma porta avanti in Consiglio quelle istanze per le quali, purtroppo vanamente, avevi deciso di iscriverti in IdV. </strong></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Alla cortese attenzione di Roberto Milia,<br />
Segretario Provinciale Italia dei Valori<br />
di Cagliari</em></p>
<p><em>E p.c.<br />
Ai componenti del Coordinamento Provinciale<br />
Italia dei Valori di Cagliari</em></p>
<p><em>Caro Segretario Provinciale con la presente ti comunico la mia intenzione di non rinnovare l’adesione all’Italia dei Valori per l’anno 2011.</em></p>
<p><em>I motivi di questa scelta sono gli stessi che mi hanno portato all’adesione all’Italia dei Valori <strong>nell’ottobre del 2009</strong> quando, per la prima volta a 35 anni, presi la tessera di un partito politico.<br />
Mi sono iscritto per combattere una concezione verticistica e personalistica dell’agire politico, per oppormi ad una visione plebiscitaria del consenso e per riportare la politica al suo vero scopo: la polis con le sue dinamiche ed i suoi problemi.<br />
Mi sono iscritto ad Italia dei Valori perché contrario ai “partiti azienda” e <strong>mi sono ritrovato iscritto in un “partito azienda”</strong>.<br />
Purtroppo un simile format di partito non permette l’emergere di una linea politica condivisa e discussa dalla base degli iscritti perché tutto “discende dall’alto”: il paradigma utilizzato nell’Italia dei Valori impone a chi sta alla base di adeguarsi alle decisioni del vertice penalizzando l’istituzione partito come luogo di discussione e confronto.</em></p>
<p><em>Nei fatti è il partito del “Nostro Presidente” e dei suoi luogotenenti sui territori.</em></p>
<p><em>Trovo politicamente legittima la scelta di una simile gestione verticistica da parte di chi “comanda” il partito a livello nazionale e regionale cosi come trovo legittimo privilegiare logiche interne ai partiti piuttosto che le esigenze reali della cittadinanza nel prendere le decisioni, ma trovo al contempo politicamente legittima anche la scelta di chi, come il sottoscritto, concepisce la politica in maniera diversa.<br />
<strong>Nulla di personale, ma politicamente sono in disaccordo sulla gestione del partito.</strong></em></p>
<p><em>Ma non è solo una questione di metodo ad impedirmi di rinnovare l’adesione all’Italia dei Valori.</em></p>
<p><em><strong>Esiste un grosso vulnus all’interno del partito rappresentato dall’assenza di contenuti politici specifici per “il territorio”.</strong> Nel merito delle questioni e della politica vera e propria non posso neppure esprimermi perché<strong> il dibattito è completamente assente dal partito</strong>. Non esiste una linea politica discussa e condivisa; <strong>non esiste un progetto politico complessivo</strong>.</em></p>
<p><em>L’Italia dei Valori è un partito “televisivo”, “leggero”, non radicato sul territorio e privo di una propria identità politica. Ma soprattutto è un partito (ma sarebbe forse meglio dire un “gruppo di gestione”) che ha scelto di proposito questa impostazione partitica: tutto ciò quindi non è frutto del caso ma corollario di una scelta precisa operata dal vertice.<br />
Quella che in apparenza può sembrare una fase “transitoria”, una sorta di start-up, si rivela invece la vera natura dell’Italia dei Valori: una gestione straordinaria continua la cui proposta politica si riduce sempre a slogan e colpi di teatro “nazionali” che si riflettono attraverso il medium televisivo nei “territori” e nei quali tutto ciò sopperisce ad una vera politica territoriale e nasconde una fragilità strutturale ormai cronicizzata.<br />
Come spiegare altrimenti i risultati delle elezioni europee rapportati con quelli comunali e regionali?<br />
Nelle Europee il sistema elettorale privilegia il voto di opinione ed il meccanismo forzato delle candidature civetta del “Nostro Presidente” in tutti i collegi ha fatto il resto.</em></p>
<p><em>George Orwell ne “La fattoria degli animali” aveva già profetizzato la precarietà politica continua come metodo di governo: il “Nostro Presidente” assomiglia sempre più ogni giorno che passa al protagonista del libro, “Napoleone”.</em></p>
<p><em><strong>Italia dei Valori</strong> assomiglia ad <strong>un “partito in franchising”</strong> che dipende totalmente dalle comparsate televisive del “Nostro Presidente”. Avete notato come nessun altro è il rappresentante del verbo del Partito? Ma è possibile che nessun altro “politico IDV” possa parlare a nome e per conto del partito?<br />
A meno che non si ritenga che le due uscite annuali dell’On. Donadi a Porta a Porta siano “parlare per conto dl partito”!<br />
Molti sembrano non accorgersi che questo meccanismo è pericoloso: se finissero le apparizioni del “Nostro Presidente” a Ballarò ed Annozero l’Italia dei Valori scenderebbe nei sondaggi d’opinione; se Michele Santoro o Giovanni Floris cominciassero ad invitare Niki Vendola tutte le settimane, smettendo al contempo di invitare il ”Nostro Presidente”, il meccanismo mediatico si svelerebbe in tutta la sua evidenza.</em></p>
<p><em>C’è stato un altro partito politico italiano che ha avuto una dinamica simile: vi ricordate il Partito Radicale?</em></p>
<p><em>Se Pannella e Bonino “non vanno” in televisione, i Radicali non esistono, non hanno voti. E se le parti si invertissero tra Pannella e Di Pietro in termini di presenza televisiva? Il sistema elettorale attuale, il Porcellum, favorisce smaccatamente i “partiti televisivi”. Se si tornasse al precedente sistema, il Mattarellum, le dinamiche sarebbero completamente diverse a causa della presenza dei collegi uninominali.<br />
In un simile format la linea del partito è nota ai militanti dalla stampa e dalla televisione e non scaturisce da un confronto ed un dibattito interno al partito: non è il “Nostro Presidente” (ed i vari luogotenenti sui territori che ne rappresentano la longa manus regionale) a rapportarsi con i militanti ed a parlare “di conseguenza”, ma accade esattamente il contrario: lui mette il tema e gli iscritti si adeguano.<br />
Ciò determina situazioni paradossali: conosco iscritti che se non sanno cosa pensa il “Nostro Presidente” su un argomento non si esprimono a riguardo, e, non appena sanno cosa lui dice a riguardo, difendono a spada tratta la sua “opinione” come fosse un assioma matematico: ciò che dice lui è “Epìsteme” quello che dicono gli altri è “Doxa”.<br />
Anzi accade di peggio.<br />
Avere un&#8217;opinione diversa dal “Nostro Presidente” significa essere contro il “Nostro Presidente”, pertanto, dato che il “Nostro Presidente” ed i suoi luogotenenti sui territori sono il Partito, avere un opinione diversa significa essere contro il Partito.<br />
Alla “Partitocrazia” della prima repubblica si è sostituita la “Presidentocrazia” della seconda, assistiamo ad una regressione politica complessiva che abbraccia quasi tutto l’arco costituzionale: il partito politico come moderna tribù ed il capo come totem mediatico; le sue opinioni sono taboo e chi la pensa diversamente è, nel migliore dei casi, un seminatore di discordie. Si confonde l’autorevolezza con l’autorità.<br />
La democrazia è qualcos’altro rispetto a tutto ciò.<br />
In un’altro partito azienda un’altro “Presidente” usa dire ghe pensi mi.<br />
Nell’Italia dei Valori ho notato che manca sia la volontà di creare un contenitore degno di questo nome, sia la volontà di riempirlo di contenuti.</em></p>
<p><em><strong>L’Italia dei Valori è un partito senza passato e senza futuro che vive la politica nella sola dimensione del presente</strong>.</em></p>
<p><em>Purtroppo in tal modo il presente è solo l’occasione della ricerca di un po’ di consenso quotidiano in più a seconda della circostanza: l’Italia dei Valori è un partito che tira a campare con continui scatti di reni senza un progetto politico complessivo, è un partito organico a questa situazione politica (nelle scienze naturali esiste un termine per descrivere tutto ciò: simbiosi) che non guarda al futuro perché non vuole superare né l’anti-Berlusconismo di maniera né il DiPietrismo.<br />
Per tutte queste ragioni non intendo rinnovare l’adesione all’Italia dei Valori per l’anno 2011.</em></p>
<p><em>Salve atque vale, Gigi Serra Quartu </em></p>
<p><em>Sant’Elena, 14 Dicembre 2010</em></p>
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		<title>48 morto che parla&#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Dec 2010 06:31:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franfi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quattro domande ad Antonio Di Pietro
1) Gentile On. Di Pietro, la mozione di sfiducia al governo Berlusconi è stata bocciata grazie ai due voti dell’On. Scilipoti e dell’On. Razzi...
2) Il codice etico del suo partito, sottoscritto da tutti i candidati alle scorse elezioni amministrative ed europee, prevede che, anche in caso di rinvio a giudizio per reati tra i quali quelli contro la pubblica amministrazione...
3) Bruno Tinti, ex magistrato autore di “Toghe Rotte” e di “La Questione Immorale”, nel corso di uno spettacolo organizzato da IdV il 10 dicembre scorso, ha stigmatizzato la politica che va “a rimorchio della magistratura” ...
4) IdV ha votato ed approvato a fine 2009 con PdL e Lega il cosiddetto “federalismo demaniale” ovvero il trasferimento di molti beni pubblici dallo Stato alle Regioni, alle Province ed ai Comuni... <a href="http://www.circologiugni.it/comunicati-stampa/48-morto-che-parla/">leggi tutto... <span class="meta-nav">&#8594; </span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.circologiugni.it/wp-content/uploads/2010/12/un-parlamento-senza-condannati.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-400" style="margin-left: 3px; margin-right: 3px;" title="un parlamento senza condannati" src="http://www.circologiugni.it/wp-content/uploads/2010/12/un-parlamento-senza-condannati.jpg" alt="" width="205" height="289" /></a>In occasione della seconda visita a Matera dell&#8217;On. Antonio Di Pietro, a sostegno della nuova (si fa per dire) dirigenza del &#8220;SUO&#8221; partito, il Circolo Giugni,  ha inteso rivolgergli quattro semplici domande, alle quali, senza alcun dubbio, vorrà rispondere.</strong><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>Quattro domande ad Antonio Di Pietro</em></strong></p>
<p> </p>
<p><strong>1) </strong><em>Gentile On. Di Pietro, la mozione di sfiducia al governo Berlusconi è stata bocciata grazie ai due voti dell’On. Scilipoti e dell’On. Razzi, solo qualche giorno fa ancora deputati IdV ed ora berlusconiani. Anche alla luce di precedenti numerose defezioni dal suo partito, non ritiene che i criteri di selezione delle candidature da Lei finora adottati, anche a livello locale, abbiano impedito un vero e credibile rinnovamento della classe dirigente IdV?</em></p>
<p><strong>2) </strong><em>Il codice etico del suo partito, sottoscritto da tutti i candidati alle scorse elezioni amministrative ed europee, prevede che, anche in caso di rinvio a giudizio per reati tra i quali quelli contro la pubblica amministrazione, l’eletto IdV ma anche chi ricopre incarichi istituzionali in Comune, Provincia o Regione, debba immediatamente dimettersi dall’incarico e dal partito. Ove fosse confermata la notizia del rinvio a giudizio per abuso d’ufficio, chiederà le dimissioni dell’assessore regionale alla formazione, Rosa Mastrosimone? E come mai l’europarlamentare de Magistris, rinviato a giudizio per omissione di atti di ufficio, non le ha ancora rassegnate?</em></p>
<p><strong>3)<em> </em></strong><em>Bruno Tinti, ex magistrato autore di “Toghe Rotte” e di “La Questione Immorale”, nel corso di uno spettacolo organizzato da IdV il 10 dicembre scorso, ha stigmatizzato la politica che va “a rimorchio della magistratura” nella selezione della propria classe dirigente: difatti, i partiti eventualmente aspettano che i propri eletti vengano eventualmente indagati o condannati per cacciarli. Tinti ha invece esortato anche IdV a svolgere approfondite ed accurate indagini sulla onorabilità, serietà ed affidabilità della propria classe dirigente al fine di individuare ed estromettere per tempo “le mele marce”. On.le Di Pietro, intende seguire il consiglio di Tinti? E se sì, anche in Basilicata?</em></p>
<p><strong>4) </strong><em>IdV ha votato ed approvato a fine 2009 con PdL e Lega il cosiddetto “federalismo demaniale” ovvero il trasferimento di molti beni pubblici dallo Stato alle Regioni, alle Province ed ai Comuni. Non crede che le notevoli difficoltà finanziarie di gran parte degli enti locali, stretti nella morsa del patto di stabilità, possano determinare la massiccia privatizzazione di beni storici ed artistici anche di pregio, realizzata attraverso la cessione ai privati di tali beni pubblici da parte degli stessi enti locali al fine di “fare cassa”?</em></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Ovviamente, come nella migliore consuetudine, il capo dell&#8217;IdV-Udeur non solo non ha dato risposta alle nostre legittime domande, ma non ha neanche avuto rispetto per la stampa presente ad aspettarlo, arrivando con quasi 2 ore di ritardo ed evitando accuratamente di rilasciare interviste. Guardate un po&#8217; questo servizio video realizzato dall&#8217;emittente locale TRM.</strong></p>
<p style="text-align: center;">
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		<title>Il Bue è stanco di Adduce, PD, IDV &amp; C.</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 18:02:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franfi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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		<description><![CDATA[Dinanzi a questo avvilente spettacolo dei soliti Pupi, Pupari, Stelline e marionette impazzite, i materani sono disorientati, indignati e, soprattutto, molto stanchi dei soprusi perpetrati a loro danni dai vecchi politicanti di mestiere e dai loro paggi. <a href="http://www.circologiugni.it/comunicati-stampa/il-bue-e-stanco-di-adduce-pd-idv-c/">leggi tutto... <span class="meta-nav">&#8594; </span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.circologiugni.it/wp-content/uploads/2010/07/bue-incazzato.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-397" title="bue incazzato" src="http://www.circologiugni.it/wp-content/uploads/2010/07/bue-incazzato.jpg" alt="" width="250" height="280" /></a>Quest’anno un&#8217;afosa estate ha sorpreso Matera e i materani immersi fino al collo in problemi gravissimi: non c’è giorno senza notizia di crisi aziendali che lasciano per strada migliaia di disoccupati e cassintegrati con le loro famiglie.</p>
<p>Per i Consiglieri Comunali di maggioranza e per la Giunta Adduce, esaurita la stucchevole retorica di routine, tutto va invece splendidamente bene: i problemi non esistono.</p>
<p>Dopo quasi cinque mesi, PD, IdV, Lista Stella e gli altri cespugli della cosidetta maggioranza, non riescono a mettersi d’accordo nemmeno sull’elezione del Presidente del Consiglio Comunale ovvero di una &#8220;figura istituzionale&#8221; necessaria per far iniziare a lavorare l’organo più importante del Comune, il Consiglio appunto.</p>
<p>Il partito di Di Pietro, a dispetto dei suoi appena 4 consiglieri, è pateticamente irremovibile nel pretendere la poltrona di Presidente del Consiglio nonostante la sua candidata, l’ex Udeur, Brunella Massenzio sia già stata inesorabilmente bocciata per ben 4 volte dal Consiglio. Le correnti che fanno capo ad Antezza e Santochirico, ovvero la maggioranza del PD (ben 8 consiglieri su 12), non vogliono la Massenzio come Presidente del Consiglio, da sempre braccio destro della Mastrosimone (anch&#8217;essa storica mastelliana). E&#8217; oggi evidente come questa Italia dei Valori sia il vero fattore destabilizzante per Adduce e per l&#8217;intero Partito Democratico. La sete di poltrone dei dipietristi materani è inversamente proporzionale alla loro rilevanza elettorale ed alla loro attenzione agli interessi di Matera e dei materani.</p>
<p>L&#8217;Italia dei Valori oggi, come l&#8217;Udeur qualche decina di mesi fa, è il detonatore delle deflagrazioni che sconquassano il partito di maggioranza relativa (PD) e che paralizzano il Consiglio Comunale. Echeggia ancora sinistro lo slogan elettorale ossessivamente ripetuto da Adduce prima del ballottaggio dell’11 e 12 aprile scorsi: &#8220;Si governa con 25 consiglieri&#8221;. E&#8217; abbastanza chiaro che tra i 25 non ce ne sia nemmeno uno di quelli che siedono in Consiglio.</p>
<p>Dinanzi a questo avvilente spettacolo dei soliti Pupi, Pupari, Stelline e marionette impazzite, i materani sono disorientati, indignati e, soprattutto, molto stanchi dei soprusi perpetrati a loro danno dai vecchi politicanti di mestiere e dai loro paggi.</p>
<p>A conferma del crescente scontento dei cittadini materani, in questi ultimi giorni, il Circolo Giugni ha ricevuto, in forma anonima, corposa documentazione riguardante numerosi incarichi esterni conferiti dall&#8217;ATER (Istituto Case Popolari) di Matera nel 2009, documentazione la cui attendibilità e fondatezza si sta attentamente verificando e vagliando. Così come altre segnalazioni sono giunte al Circolo in merito a presunte incongruenze registrate tra i valori di aggiudicazione ed i prezzi di mercato relativi all’affitto (con patto di futura vendita a riscatto) di locali da adibire a garage di proprietà della stessa ATER. Tutte circostanze che, qualora rispondano al vero e siano confermate, potrebbero evidenziare intrecci tra interessi privati e politica estranei all&#8217;esclusivo interesse pubblico che rappresenta il fine istituzionale dell&#8217;ATER.</p>
<p>Gli ultimi 5 mesi per la città sono stati pesanti come 5 anni di <em>malagestio</em>: i Materani sono già stanchi di Adduce, PD, IDV e compagni. Soltanto le dimissioni di Adduce e della sua maggioranza (?) possono evitare che il &#8220;<em>Bos lassus firmius figit pedem</em>&#8220;: ovvero, che il popolo materano, mite ma esausto dei soprusi di una classe politica che non vede che i propri problemi e quelli dei propri <em>clientes</em> e <em>familiares</em>, si ribelli al giogo e mandi democraticamente e pacificamente a casa Adduce, assessori e consiglieri comunali. Aprendo la città alla speranza di un futuro più libero e dignitoso. Per tutti.</p>
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		<title>Il Consiglio Comunale di Matera? Chiuso per Ferie</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 23:03:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franfi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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		<description><![CDATA[Siamo in estate inoltrata ed il Consiglio Comunale di Matera, eletto a fine marzo 2010, è ancora in ferie. Solo tre giorni di lavoro in cinque mesi: un tasso di assenteismo record. Ed ora incombe agosto, con il suo inevitabile, canonico, ulteriore esodo vacanziero. Alla fine, i consiglieri di maggioranza avranno inflitto a tutti gli altri, volenti o nolenti, ben cinque mesi di &#8220;sospensione&#8221; dal mandato conferito loro dagli elettori. Tutti in ferie, conservando il compenso, ovviamente. Veramente niente male: una vera e propria bulimia di relax e dolce far nulla. D&#8217;altronde, la saggezza popolare ci ricorda che &#8220;Chi lavora mangia. Chi non lavora&#8221; (in consiglio comunale), &#8220;mangia e beve&#8221;. Agli scranni vuoti della maggioranza (chiusa per ferie, sine die) corrisponde il vuoto pneumatico di idee, di programmi seri, di passione e voglia di mettersi a lavorare per la città. Un&#8217;abulia ed un&#8217;afasia spocchiose e reticenti che offendono chiunque abbia uno straccio di orgoglio e dignità di cittadino materano. Chiunque senta di appartenere ad una città così bella, così fragile e minacciata da speculazione, cemento, abbandono, rendite di posizione ed interessi delle varie camarille. Buone vacanze, allora, gentili Consiglieri. Riposatevi dalla fatica che traspare  sui vostri volti tesi ed emaciati. … <a href="http://www.circologiugni.it/comunicati-stampa/il-consiglio-comunale-di-matera-chiuso-per-ferie/">leggi tutto... <span class="meta-nav">&#8594; </span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><big><a href="http://www.circologiugni.it/wp-content/uploads/2010/07/chiuso_per_ferie_Mt1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-385" title="chiuso_per_ferie" src="http://www.circologiugni.it/wp-content/uploads/2010/07/chiuso_per_ferie_Mt1-300x287.jpg" alt="Consiglio Comunale di Matera - Chiuso per ferie" width="300" height="287" /></a></big><big>Siamo in estate inoltrata ed il Consiglio Comunale di  Matera, eletto a fine marzo 2010, è ancora in ferie. <strong>Solo tre giorni di  lavoro in </strong></big><big><strong>cinque mesi: un tasso di assenteismo record</strong>. Ed ora incombe  agosto, con il suo inevitabile, canonico, ulteriore esodo vacanziero.<br />
</big><br />
<big> Alla fine, i consiglieri di maggioranza avranno inflitto a tutti gli  altri, volenti o nolenti, ben cinque mesi di &#8220;sospensione&#8221; dal mandato  conferito loro dagli elettori. Tutti in ferie, conservando il compenso,  ovviamente. Veramente</big><big> niente male: una vera e propria bulimia di relax e dolce far nulla.<br />
</big><br />
<big> D&#8217;altronde, la saggezza popolare ci ricorda che <strong>&#8220;Chi lavora mangia. Chi  non lavora&#8221; </strong>(in consiglio comunale), <strong>&#8220;mangia e beve&#8221;</strong>.</big></p>
<p><big>Agli scranni vuoti della maggioranza (chiusa per ferie, <em>sine die</em>)   corrisponde il vuoto pneumatico di idee, di programmi seri, di passione e  voglia di mettersi a lavorare per la città.<br />
</big><br />
<big> Un&#8217;abulia ed un&#8217;afasia spocchiose e reticenti che offendono chiunque  abbia uno straccio di orgoglio e dignità di cittadino materano. Chiunque  senta di appartenere ad una città così bella, così fragile e minacciata  da speculazione, cemento, abbandono, rendite di posizione ed interessi  delle varie <em>camarille</em>.</big></p>
<p><big>Buone vacanze, allora, gentili Consiglieri. Riposatevi dalla fatica che traspare  sui vostri volti tesi ed emaciati.  Smaltite lo stress di tre (forse quattro) giorni di aula ed ancor più  quello indotto da interminabili ed incessanti litigi pubblici e  privati. Accantonate le logoranti preoccupazioni sul &#8220;monòpoli&#8221; di  incarichi, poltrone e distribuzione di postazioni.</big></p>
<p><big>Certo, se  l&#8217;elezione del Presidente del Consiglio Comunale (poltrona da circa 30 mila  euro l&#8217;anno)  è così tanto contrastata e combattuta, quando sarà  il momento di affrontare questioni vitali per la città (ad esempio, il  Regolamento Urbanistico,  la gestione dei rifiuti, l&#8217;approvazione del Piano triennale  delle opere pubbliche, ecc.), cosa succederà? Si continuerà a scatenare l&#8217;inferno di  contrasti e faide oppure ci sarà la capacità, cari consiglieri vacanzieri, di  garantire ai cittadini il rispetto esclusivo degli interessi collettivi e  la migliore amministrazione della cosa pubblica? </big></p>
<p><big><strong>E siamo poi così sicuri che, una volta eletto il Presidente del Consiglio Comunale, questa rissosa e disomogenea maggioranza, come per incanto, riuscirà ad andare d&#8217;amore e d&#8217;accordo su tutto, riuscendo finalmente a governare la nostra città? </strong></big></p>
<p><big> Sono domande importune, inopportune, forse.<strong> Ad agosto, Matera mia non ti  conosco</strong>. E poi, i problemi, ammesso che  esistano, sono solo problemi della città e dei cittadini (anche di  quelli che vi hanno votato). Non certo problemi vostri, cari consiglieri  in ferie: allora, i problemi dei cittadini possono  attendere fino a settembre. Si, ma di quale anno?</big></p>
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		<title>Italia dei Valori: Vota 1, prendi 2!</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 20:57:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franfi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Sen. Belisario (IdV) ha inappellabilmente sentenziato, dinanzi ad una corretta  ed incredula giornalista, che i voti dati ad "una forza politica nazionale" (IdV) contano di più dei voti dati ad una lista civica locale, che non si è presentata né alle elezioni regionali né tanto meno a quelle politiche <a href="http://www.circologiugni.it/comunicati-stampa/italia-dei-valori-vota-1-prendi-2/">leggi tutto... <span class="meta-nav">&#8594; </span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.circologiugni.it/wp-content/uploads/2010/07/PubblIDV2x1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-372" title="IdV- Vota1, prendi 2" src="http://www.circologiugni.it/wp-content/uploads/2010/07/PubblIDV2x1.jpg" alt="IdV- Vota1, prendi 2" width="225" height="287" /></a>Addio articolo 48 della Costituzione! Il voto non è più &#8220;eguale&#8221;!<br />
Apprendiamo, difatti, sbigottiti che il potentino Felice Belisario, portavoce al Senato della Repubblica per l´Italia dei Valori di Di Pietro, ha dichiarato che &#8220;<strong>IdV è il secondo partito della coalizione di centrosinistra al Comune di Matera</strong>&#8220;.<br />
Stupefatti, siamo corsi a &#8220;<strong>ricontare</strong>&#8221; i voti: in realtà, la postazione di seconda forza spetterebbe alla Lista Stella, che ha totalizzato 3.519 voti, il 9,38% dei votanti, ben 334 in più della IdV di Rosa Mastrosimone, che si è fermata a 3.185 voti, l´8,49% (praticamente gli stessi voti, 3074, che prese l´UDEUR, nel quale militava sempre la Mastrosimone, nelle comunali del 2007).<br />
Niente da fare: Belisario ha inappellabilmente sentenziato, dinanzi alla corretta replica dell´incredula giornalista che l´intervistava, che i voti dati ad &#8220;<strong>una forza politica nazionale</strong>&#8221; (IdV) contano di più dei voti dati ad una lista civica locale, che non si è presentata né alle elezioni regionali né tanto meno a quelle politiche.<br />
Insomma, una lista civica, anche se più suffragata, anche se ha preso più voti, non può vincere dinanzi ad un partito(&#8220;personale&#8221; e padronale) come IdV: si rassegnino i 3.519 cittadini che hanno votato la Lista Stella, così come i 1.215 cittadini che hanno scelto Matera Cambia! Sono cittadini di serie B rispetto a quelli che hanno votato Italia dei Valori. Figli di un dio minore.<br />
Questa bizzarra ed &#8220;inFelice&#8221; concezione della democrazia giunge proprio dal partito che ha costruito sulla legalità gran parte del proprio consenso elettorale.<br />
Ecco, Sen. Belisario, La invitiamo cordialmente al rispetto della Legge Fondamentale (la Costituzione) che dovrebbe ben conoscere, degli elettori, dei cittadini.<br />
Potrebbe cominciare rendendo pubblici gli accordi ed i patti che Lei e l´Assessore Mastrosimone affermate di aver siglato con Adduce prima delle elezioni e che adesso chiedete allo stesso con forza di &#8220;onorare&#8221;, altrimenti, come Lei stesso afferma, diverrebbe &#8220;<strong>Pinocchio: il naso gli si allunga</strong>&#8221; (<em>Belisario</em>).<br />
Quali accordi o patti, Sen. Belisario, Sig.ra Mastrosimone, dovrebbe rispettare Adduce?<br />
E perché questi accordi o patti non sono stati correttamente resi noti prima delle elezioni, in maniera che fossero conosciuti e noti agli elettori?<br />
Un partito che fa della legalità e della trasparenza valori fondanti è tenuto a rispondere a domande simili?</p>
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		<title>La raccomandazione non si combatte con la retorica</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 22:23:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franfi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il movimento politico Matera Cambia! non si associa al coro unanime ed acritico di approvazione dell’invito rivolto dal Sindaco del Comune di Matera, Salvatore Adduce, alla ditta impresa appaltatrice del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani perchè non accetti “raccomandazioni” e si rivolga al locale Centro per l’Impiego (ex ufficio di collocamento) per la selezione ed assunzione di dieci unità da impiegare nel ciclo di raccolta e differenziazione dei rifiuti. Premesso che da molti anni non è più obbligatorio per i datori di lavoro privati rivolgersi al collocamento ed assumere dalle liste secondo le graduatorie di disoccupazione, Matera Cambia! chiede al Sindaco Adduce di tradurre le sue belle parole ed intenzioni in fatti concreti: l’Amministrazione Comunale formalizzi per iscritto alla ditta appaltatrice la richiesta di assunzione dal collocamento e preannunci alla stessa che rescinderà il contratto in caso di mancata ottemperanza. Inoltre, Matera Cambia! chiede ad Adduce di inserire nel Regolamento Comunale dei Contratti nonché in tutti i capitolati e contratti di appalto redatti e/o stipulati dal Comune a seguito di gara pubblica, l’obbligo per le imprese appaltatrici di assumere almeno l&#8217;80% del personale solo dal Centro per l’Impiego, a pena di rescissione in danno della stessa … <a href="http://www.circologiugni.it/comunicati-stampa/la-raccomandazione-non-si-combatte-con-la-retorica/">leggi tutto... <span class="meta-nav">&#8594; </span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.circologiugni.it/wp-content/uploads/2010/06/calcio-nel-sedere.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-365" title="calcio nel sedere" src="http://www.circologiugni.it/wp-content/uploads/2010/06/calcio-nel-sedere.jpg" alt="Il calcio nel sedere " width="173" height="145" /></a>Il movimento politico Matera Cambia! <strong>non si associa al coro unanime ed acritico</strong> di approvazione dell’invito rivolto dal Sindaco del Comune di Matera, Salvatore Adduce, alla ditta impresa appaltatrice del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani perchè non accetti “raccomandazioni” e si rivolga al locale Centro per l’Impiego (ex ufficio di collocamento) per la selezione ed assunzione di dieci unità da impiegare nel ciclo di raccolta e differenziazione dei rifiuti.</p>
<p>Premesso che da molti anni non è più obbligatorio per i datori di lavoro privati rivolgersi al collocamento ed assumere dalle liste secondo le graduatorie di disoccupazione, Matera Cambia! chiede al Sindaco Adduce di tradurre le sue belle parole ed intenzioni in fatti concreti:<br />
l’Amministrazione Comunale <strong>formalizzi per iscritto alla ditta appaltatrice la richiesta di assunzione dal collocamento</strong> e preannunci alla stessa che rescinderà il contratto in caso di mancata ottemperanza.</p>
<p>Inoltre, Matera Cambia! chiede ad Adduce di <strong>inserire nel Regolamento Comunale dei Contratti nonché in tutti i capitolati e contratti di appalto redatti e/o stipulati dal Comune a seguito di gara pubblica, l’obbligo per le imprese appaltatrici di assumere almeno l&#8217;80% del personale solo dal Centro per l’Impiego</strong>, a pena di rescissione in danno della stessa impresa.</p>
<p>La pratica e la prassi della raccomandazione è in ottima salute: sappiano, quei politici che si sono affannati a lodare le parole del Sindaco, che lo testimoniano le oltre cento promesse e ricatti raccolti (in forma anonima) dal Circolo Giugni sul proprio sito internet nell’ambito dell’iniziativa “Un voto per un piatto di pasta e fagioli”  (<a href="http://www.circologiugni.it/un-voto-per-un-piatto-di-pasta-e-fagioli">http://www.circologiugni.it/un-voto-per-un-piatto-di-pasta-e-fagioli</a>).</p>
<p>I politici locali non hanno smesso di alimentare quel circolo vizioso tra voto e promesse elettorali, già messo in luce nel 2001 dalla prof.essa Dorothy Zinn a pagina 132 del suo libro “La  raccomandazione”: “<em>il cittadino ha un voto (o una famiglia o un gruppo di voti) che può essere la risorsa più preziosa in cambio della raccomandazione di un politico- uno dei tipi di raccomandazione più richiesti, visto che i politici hanno un controllo più diretto sui posti di lavoro e sui finanziamenti</em>”.</p>
<p>Soltanto con i bei discorsi non si fa prevalere il merito sulla raccomandazione: i semplici accorgimenti proposti da Matera Cambia! all’Amministrazione Comunale permetteranno di passare dalla retorica degli annunci ad un concreto contrasto alla mentalità e cultura mafiosa del clientelismo.</p>
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		<title>Si parte!</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 23:52:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raspa</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Mensile Matera Cambia!]]></category>
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		<description><![CDATA[Finalmente l’annunciato numero 1 di Matera Cambia! Il numero zero, distribuito un mese fa, ha riscosso un successo insperato tra i lettori ed i sostenitori, e, di conseguenza, ha prodotto una lunga serie di utili consigli e considerazioni che abbiamo valutato e discusso attentamente. In questo primo numero troviamo una serie di nuove interessanti rubriche che formeranno la struttura portante del giornale. Il paginone centrale “Le inchieste” dedicato alle inchieste di Matera Cambia! che in questo numero riguarda un paio di approfondimenti che rivelano una realtà un po’ diversa sul Protocollo d’Intesa da poco sottoscritto dal Comune, dalla Provincia, dal Parco delle Chiese Rupestri e dalla Italcementi; la rubrica satirica “Chi si offende è un fetente” a cura di Angelo Palumbo che con le sue vignette pungenti commenterà l’attualità ed i personaggi politici della nostra città; la rubrica “La panchina”, a cura di Saverio Dinardo, che in modo originale affronterà temi di interesse sociale; l’appuntamento fisso “Ma mi faccia il piacere!” dedicato alle  dichiarazioni roboanti, alle genialate ed alle migliori fandonie della nostra classe dirigente; la striscia “Il monacello” a cura di Danilo Barbarinaldi e Francesco Sciannarella che con le avventure del folletto dispettoso, racconteranno vizi e virtù dei materani; … <a href="http://www.circologiugni.it/temi-caldi/si-parte/">leggi tutto... <span class="meta-nav">&#8594; </span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.circologiugni.it/wp-content/uploads/2010/06/Mensile-Anno-01-n.-01_Page_1_6401.jpg"></a><a href="http://www.circologiugni.it/wp-content/uploads/2010/06/Mensile-Anno-01-n.-01_Page_1_640.jpg"></a><a href="http://www.circologiugni.it/wp-content/uploads/2010/06/Mensile-Anno-01-n.-01_Page_1_6402.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-361" title="Mensile Anno 01 - n. 01_Page_1_640" src="http://www.circologiugni.it/wp-content/uploads/2010/06/Mensile-Anno-01-n.-01_Page_1_6402-300x160.jpg" alt="" width="300" height="160" /></a>Finalmente l’annunciato<strong> <a title="Scarica il n.1 di Matera Cambia" href="http://www.circologiugni.it/wp-content/uploads/2010/06/Mensile-Anno-01-n.-01_dc.pdf" target="_blank">numero 1 di Matera Cambia</a></strong>! Il numero zero, distribuito un mese fa, ha riscosso un successo insperato tra i lettori ed i sostenitori, e, di conseguenza, ha prodotto una lunga serie di utili consigli e considerazioni che abbiamo valutato e discusso attentamente. In questo primo numero troviamo una serie di nuove interessanti rubriche che formeranno la struttura portante del giornale.<br />
Il paginone centrale “<strong>Le inchieste</strong>” dedicato alle inchieste di Matera Cambia! che in questo numero riguarda un paio di approfondimenti che rivelano una realtà un po’ diversa sul Protocollo d’Intesa da poco sottoscritto dal Comune, dalla Provincia, dal Parco delle Chiese Rupestri e dalla Italcementi; la rubrica satirica “<strong>Chi si offende è un fetente</strong>” a cura di <em>Angelo Palumbo</em> che con le sue vignette pungenti commenterà l’attualità ed i personaggi politici della nostra città; la rubrica “<strong>La panchina</strong>”, a cura di <em>Saverio Dinardo</em>, che in modo originale affronterà temi di interesse sociale; l’appuntamento fisso “<strong>Ma mi faccia il piacere!</strong>” dedicato alle  dichiarazioni roboanti, alle genialate ed alle migliori fandonie della nostra classe dirigente; la striscia “<strong>Il monacello</strong>” a cura di <em>Danilo Barbarinaldi</em> e <em>Francesco Sciannarella</em> che con le avventure del folletto dispettoso, racconteranno vizi e virtù dei materani; l’appuntamento con le false promesse dei nostri politicanti nella rubrica “<strong>Un voto per un piatto di pasta e fagioli</strong>”.<br />
In questo numero, inoltre, contributi di approfondimento politico e amministrativo sulla estrema correttezza dell’Azienda Case Popolari di Matera che, in perfetto ossequio della legge sulla trasparenza, continua a non pubblicare l’elenco degli incarichi e consulenze esterne affidati nel 2009 per oltre un milione di euro; sulla scandalosa operazione clientelare dell’elemosina dei “<em>Tirocini Formativi</em>”, con enorme aggravio sulle casse regionali, e diffusione di false speranze per i giovani lucani, contribuendo così a consolidare la rassegnazione ed a mortificare l’orgoglio e l’amor proprio; sulla generale superficialità ed incompetenza con cui vengono effettuate le operazioni di voto e di spoglio in occasione delle elezioni; sul traballante Consiglio Comunale di Matera che ancora non riesce ad eleggere l’Ufficio di Presidenza del Consiglio, ed altro ancora. Insomma, ce n’è per tutti i gusti! Altre rubriche ed iniziative, attualmente in fase di verifica, verranno pubblicate nei prossimi numeri. Ovviamente, se qualcuno ritiene che siano state pubblicate inesattezze o falsità, come per tutte le testate che si rispettano, anche Matera Cambia! offre il sacrosanto diritto di replica, che troverà il giusto spazio sul nostro sito <a href="http://www.materacambia.it/" target="_BLANK">www.materacambia.it</a>. Buona lettura!</p>
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		<title>Chi si offende è un fetente!</title>
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		<pubDate>Mon, 10 May 2010 18:54:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raspa</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Mensile Matera Cambia!]]></category>
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		<description><![CDATA[Sul numero 1 nuova rubrica di satira “Chi si offende è un fetente!” a cura di Angelo Palumbo.
Ecco una succosa anteprima!
 <a href="http://www.circologiugni.it/attualita/chi-si-offende-e-un-fetente/">leggi tutto... <span class="meta-nav">&#8594; </span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.circologiugni.it/wp-content/uploads/2010/05/vignetta-n_0.jpg"><img class="alignleft  wp-image-342" title="vignetta n_0" src="http://www.circologiugni.it/wp-content/uploads/2010/05/vignetta-n_0-233x300.jpg" alt="" width="163" height="193" /></a>Sul numero 1 nuova rubrica di satira <strong>“Chi si offende è un fetente!”</strong> a cura di Angelo Palumbo.<br />
Ecco una succosa anteprima!<br />
<a href="http://www.circologiugni.it/wp-content/uploads/2010/05/vignetta-n_0.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-342" title="vignetta n_0" src="http://www.circologiugni.it/wp-content/uploads/2010/05/vignetta-n_0-797x1024.jpg" alt="" width="797" height="1024" /></a></p>
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		<title>Matera si governa con 25 consiglieri: si, ma quali?</title>
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		<pubDate>Wed, 05 May 2010 19:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franfi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Disastroso debutto in Consiglio comunale di Matera della coalizione di centro-sinistra. <a href="http://www.circologiugni.it/comunicati-stampa/matera-si-governa-con-25-consiglieri-si-ma-quali/">leggi tutto... <span class="meta-nav">&#8594; </span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.circologiugni.it/wp-content/uploads/2010/05/Disastro.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-315" title="Disastro" src="http://www.circologiugni.it/wp-content/uploads/2010/05/Disastro-263x300.gif" alt="" width="263" height="300" /></a>Matera Cambia!</strong> esprime tutta la sua preoccupazione per il disastroso debutto in Consiglio comunale della coalizione di centro-sinistra. Una coalizione le cui contraddizioni e lacerazioni interne si sono già manifestate al momento di eleggere il Presidente del Consiglio Comunale. Particolamente censurabile è parso il comportamento tenuto dall&#8217;Italia dei Valori in tale occasione, con la pretesa di imporre ad oltranza, all&#8217;assemblea consiliare, la neoconsigliera Massenzio. Dinanzi a tale assoluta mancanza di senso di responsabilità, è grottesco che proprio IdV accusi gli altri partiti di maggioranza di &#8220;egoismo&#8221; ed &#8220;arrembaggio&#8221; alle poltrone.<br />
La composizione della Giunta, poi, e l&#8217;attribuzione delle deleghe agli assessori (in particolare quella alle Attività produttive) risente dei diktat dei partitini della coalizione ed appaiono in gran parte sganciate da criteri di merito, compentenza e professionalità.<br />
Insomma un brutto esordio che fa temere che, al momento di affrontare questioni importantissime per la città (si pensi solo al Regolamento Urbanistico da adottare), il sindaco Adduce possa restare prigioniero della rissosità delle varie anime dell’attuale maggioranza.<br />
<strong>Matera Cambia!</strong> aveva già avvertito, in campagna elettorale, che le 9 liste che componevano la coalizione poi risultata vincente, non condividevano e non condividono un comune programma di governo della città, oltre ad essere eterogenee ed inconciliabili tra di loro.<br />
L’urgenza e gravità dei problemi che soffocano la città e i cittadini materani non può essere affrontata con la sola spartizione partitica e correntizia delle poltrone: così si compromette la qualità e la serietà dell’azione del governo comunale.<br />
Per questo <strong>Matera Cambia!</strong> chiede al sindaco Adduce, di resistere ai diktat delle varie correnti e gruppi nei quali si divide la sua maggioranza, di non farsi relegare al sesto piano del Comune ma di riuscire ad esprimere un governo autorevole della città che sia adeguato alla quantità, alla qualità ed al livello di difficoltà dei problemi urgenti da risolvere e delle residue opportunità da cogliere per ridare fiato all&#8217;asfittica economia cittadina.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>DdL n. 1167 &#8211; Collegato Lavoro</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Apr 2010 14:28:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angie</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Circolo Gino Giugni di Matera approva e sostiene il sit-in di protesta, promosso dalla CGIL Nazionale dinanzi a Montecitorio, alle Camere del Lavoro provinciali e dinanzi alle rispettive Prefetture, contro le norme del Disegno di Legge n. 1167 (c.d. &#8220;Collegato Lavoro&#8221; in corso di approvazione) che cancellano fondamentali diritti dei lavoratori. Nonostante il rinvio alle Camere operato il 31 marzo dal Capo dello Stato, nel DDL permangono norme che prevedono l&#8217;abrogazione mascherata del diritto di chiedere al Giudice del Lavoro di essere reintegrato nel posto di lavoro in caso di licenziamento illegittimo (come garantito dal art. 18 dello Statuto dei Lavoratori);  la possibilità per il datore di lavoro di inserire nei contratti di lavoro una clausola compromissoria che rende obbligatorio, in caso di vertenza, il ricorso all’arbitrato anziché direttamente al giudice del lavoro; la riduzione drammatica dei tempi di impugnazione dei licenziamenti nonché dei tempi entro i quali poter richiedere al datore di lavoro le retribuzioni e ogni diritto maturato nel corso del rapporto di lavoro; la limitazione del potere del Giudice del Lavoro di verificare le motivazioni dei provvedimenti adottati dal datore di lavoro ai danni del lavoratore (trasferimenti, ecc.); aumento per il lavoratore dei costi delle vertenze dinanzi al Giudice del Lavoro;  la … <a href="http://www.circologiugni.it/comunicati-stampa/304/">leggi tutto... <span class="meta-nav">&#8594; </span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.circologiugni.it/wp-content/uploads/2010/04/berlusconi_smentita.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-303" title="berlusconi_smentita" src="http://www.circologiugni.it/wp-content/uploads/2010/04/berlusconi_smentita-234x300.jpg" alt="" width="119" height="140" /></a></p>
<p>Il <strong>Circolo Gino Giugni</strong> di Matera approva e sostiene il sit-in di protesta, promosso dalla CGIL Nazionale dinanzi a Montecitorio, alle Camere del Lavoro provinciali e dinanzi alle rispettive Prefetture, contro le norme del Disegno di Legge n. 1167 (c.d. &#8220;Collegato Lavoro&#8221; in corso di approvazione) che cancellano fondamentali diritti dei lavoratori. Nonostante il rinvio alle Camere operato il 31 marzo dal Capo dello Stato, nel DDL permangono norme che prevedono</p>
<ul>
<li>l&#8217;abrogazione mascherata del diritto di chiedere al Giudice del Lavoro di essere reintegrato nel posto di lavoro in caso di licenziamento illegittimo (come garantito dal art. 18 dello Statuto dei Lavoratori); </li>
<li>la possibilità per il datore di lavoro di inserire nei contratti di lavoro una clausola compromissoria che rende obbligatorio, in caso di vertenza, il ricorso all’arbitrato anziché direttamente al giudice del lavoro;</li>
<li>la riduzione drammatica dei tempi di impugnazione dei licenziamenti nonché dei tempi entro i quali poter richiedere al datore di lavoro le retribuzioni e ogni diritto maturato nel corso del rapporto di lavoro;</li>
<li>la limitazione del potere del Giudice del Lavoro di verificare le motivazioni dei provvedimenti adottati dal datore di lavoro ai danni del lavoratore (trasferimenti, ecc.);</li>
<li>aumento per il lavoratore dei costi delle vertenze dinanzi al Giudice del Lavoro; </li>
<li>la possibilità per il datore di lavoro di inserire nei contratti di lavoro una clausola che, di fatto, rende quasi impossibile l’impugnazione dei contratti a termine.</li>
</ul>
<p>Gli intenti riformatori del DDL sbandierati dal Governo si sono tradotti in norme che, di fatto, scaricano completamene il rischio di impresa sulle spalle dei lavoratori, che restano privi di qualsiasi minima tutela. Le riforme imposte sulla testa dei lavoratori sono inaccettabili e vanno rigettate al mittente con forza e determinazione.</p>
<p>Una compiuta, organica ed efficiente riforma del diritto e del mercato del lavoro può nascere ed avere successo soltanto applicando un modello di condivisione e concertazione sindacale e di coinvolgimento attivo e costruttivo di tutte gli attori e le parti sociali, oltre che dei partiti e delle forze politiche, <strong>dalla destra alla sinistra</strong>, in maniera trasversale. Perché i diritti e gli interessi dei lavoratori seri e responsabili coincidono con quelli delle imprese serie e responsabili.</p>
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